Omettendo la reale condizione economica, il contribuente rischia dure conseguenze previdenziali, oltre a restituire il denaro. I dettagli
Di base, ciascun titolare di conto corrente fa di tutto per preservare la propria giacenza da uscite che non siano le proprie, consapevoli e pertanto autorizzate. Altrettanto, il profilo medio del correntista si adopera nellâinteresse del suoi stessi risparmi, cercando di investirne una parte per accrescerne il valore e le opportunitĂ di rendimento in vista dellâimmancabile futuro.
Pertanto, spesso si sente parlare o si trovano in rete suggerimenti e stratagemmi per aggirare i requisiti minimi che danno accesso allâapplicazione di imposte e tassazioni sulle giacenze, che sul lungo termine si rivelano onerose spese al pari di taluni costi di gestione. Se per questi ultimi è sufficiente valutare altre proposte di conto corrente presso istituti di credito differenti, per i primi occorre unâattenta gerenza, entro â ovviamente â i limiti consentiti dalla legge.
LE NOTIZIE IMPORTANTI DA NON PERDERE OGGI:
La giacenza di un conto corrente è altresÏ determinante per altri scopi: in primo luogo, in qualità di contribuente. à noto che per avere accesso a differenti bonus e incentivi secondo una misura congrua al tenore di vita, è necessario dichiarare il proprio reddito, e da un punto di vista delle mere entrate, e sotto il profilo patrimoniale (presenza di immobili di proprietà , eventuali rendite da essi derivanti).
LâErario chiede al contribuente di conoscere la situazione economica del suo nucleo familiare, oppure in prima persona, a seconda della misura alla quale concorre il soggetto. La risposta avviene tramite la comunicazione ISEE, ovvero la documentazione uniformata per tutti i diversi uffici della Pubblica Amministrazione, circa i beni del cittadino interpellato. Â Le conseguenze per informazioni mendaci od omissioni sono regolamentate dalla normativa.
Unâattenzione particolare è rivolta a coloro che possiedono conti correnti allâestero. La residenza italiana del correntista fa scattare il monitoraggio fiscale, esteso ad azioni, obbligazioni o ad altre attivitĂ finanziarie. Inoltre, il titolare del denaro estero è chiamato a dichiarare la detenzione di tali redditi con la compilazione del quadro Rw del modello redditi quando la giacenza supera i 15mila euro.
Chi viene meno a tale obbligo, subirĂ una sanzione variabile dal 3 fino al 30 per cento delle somme non dichiarate. Altrimenti, può ricorrere alla presentazione tardiva della dichiarazione entro tre mesi, pagando una multa di 250 euro. Al contrario, lâomessa dichiarazione comporta una sanzione pari a 250 euro piĂš una maggiorazione dal 120 al 240 per cento di un terzo delle imposte dovute. Per lâerrata compilazione la sanzione è fissa di 258 euro da pagare entro 90 giorni. Oltre le tempistiche di scadenza, le sanzioni aumento del 3 fino al 15 per certo; e raddoppiano nel caso le somme siano giacenti in Paesi Black List.