Bancomat con spese maggiori. I dati pubblicati parlano chiaro: quali sono le differenze tra alcune regioni
Gli obiettivi sono ancora lontani dall’essere raggiunti ma la strada intrapresa sembre essere quella giusta. Il rapporto tra gli italiani e le carte per i pagamenti digitali, è ottimo leggendo alcuni dati.
Certamente resistono dei limiti culturali. Il contante è ancora diffuso, forse troppo rispetto ad altri paesi europei dove sono abituati anche a pagare una caramella con la carta, ma è anche innegabile che negli ultimi anni si utilizzano molto di più i Pos.
Il contante resiste e quando parliamo dei limiti culturali ci sono certamente anche “esigenze” poco legali. Diffuso, infatti, è anche il lavoro nero o la compravendita di servizi e beni senza fattura né scontrino.
Gli ultimi governi hanno incentivano molto all’uso della moneta elettronica: cashback, Lotteria degli scontri. In ultimo, dal 30 giugno ci saranno sanzioni per commercianti e professionisti che si opporrano al pagamento con la carta. Sono previsti 30 euro di multa più il 4% dell’importo rifiutato.
Bancomat, le regioni dove si spende di più
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SumUp, azienda specializzata per le transazioni cashless, ha fornito i dati in un report. L’aumento dei pagamenti con queste modalità è dovuto anche al fatto che le operazioni si possono compiere con gli smartphone e gli smartwatch.
Il report della spesa effettuata dagli italiani con il bancomat, come detto sono riportati in un report diSumUp e pubblicati da Il Sole 24 Ore. I valori medi delle transazioni in bar e ristoranti hanno registrato un aumento di ben il 101% rispetto al 2021. In più sispecifica che 8 clienti su 10 preferisco pagare cashless, quindi senza l’inserimento del Pin quando l’importo non supera i 25 euro.
Nel dettaglio è possibile conoscere anche la media nazionale di scontrino che è arrivata a 26,3 euro. Diamo uno sguardo anche alle diversità territoriali e scopriamo in quali regioni si paga di più con la carta. In ordine, la Valle d’Aosta, poi il Trentino-Alto Adige, il Lazio, la Lombardia e la Toscana.
Per quanto riguarda la media di spesa, dei suddetti 26,3 euro si sono punte di 35 euro in Molise e 33,6 euro in Valle d’Aosta. Il Friuli Venezia Giulia invece 30,5. Tra i valori più bassi, ci sono i dati della Sardegna con 19,1 euro e quelli del Piemonte con 22,4. Puglia e Lombardia si attestano a 26,6 euro.