Documento fondamentale per il Fisco la dichiarazione dei redditi. Cosa succede se questa viene presentata errata e cosa succede se non viene presentata affatto. Le sanzioni sono a dir poco stellari.
Per chi non avesse ben chiaro il concetto la dichiarazione dei redditi è un modello attraverso il quale si attesta il proprio reddito e ci si paga sopra un’imposta. In altre parole, il Fisco chiede ogni anno ad ogni cittadino di dichiarare per proprie entrate, e quindi il proprio reddito.
Attraverso questo documento contabile che attesta lo stato reddituale del cittadino-contribuente, lo Stato ci applica sopra delle imposte. Queste vengono calcolate in base all’imponibile e alle aliquote fiscali per ogni imposta dovuta.
Quindi è un obbligo importante di ogni cittadino quello di versare delle tasse in base alle proprie entrate annuali. Chi non lo fa oppure presenta delle dichiarazioni di redditi errate va incontro a delle multe anche molto salate dalle quali è difficile, se non impossibile, svincolarsi.
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Nel caso in cui un cittadino presenti una dichiarazione dei redditi infedele, ovvero si dichiara un’imposta maggiore o inferiore a quella reale, si va incontro a una sanzione che è pari al 100%. Le sanzioni, e quindi gli aggravanti, aumentano nel caso in cui ci si riferisca a redditi che sono prodotti all’estero.
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C’è la possibilità , in caso di avviso bonario da parte dell’Agenzia delle Entrate, di avere una riduzione della sanzione. Questo però deve verificarsi solo nella prima fase di accertamento fiscale. Questo è quello che avviene nel caso di dichiarazione dei redditi considerata infedele.
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La sanzione aumenta quando invece la dichiarazione dei redditi viene omessa. Si arriva a una multa pari al 120% nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non acquisisce di fatto la dichiarazione dei redditi da parte del contribuente. Anche in questo caso, in fase di accertamento, si può arrivare a una riduzione della sanzione che potrebbe raggiungere anche un quarto della multa applicata.