Quali saranno i possibili requisiti per andare in pensione nel 2023 senza quota 100 e 102? Le possibili strade a disposizione dei lavoratori.
Quota 100 è ormai cassata, Quota 102 prossima alla liquidazione. Nel 2023 anche quest’ultima – infatti- non sarà prorogata con ogni probabilità . Ma allora come sarà possibile andare in pensione? Quali sono le strade che si aprono dinnanzi ai lavoratori? Sul banco del Governo le possibili soluzioni.
Per andare in pensione nel 2023 i lavoratori non avranno più a disposizione né Quota 100 né Quota 102 che con ogni probabilità il prossimo anno non sarà prorogata. Unica eccezione è che al 31 dicembre 2022 il richiedente – per poter accedere a tale ultima misura- abbia maturato requisiti anagrafici e contributivi. Rispettivamente 64 e 38 anni.
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Ma senza Quota 100 e 102 quali strade dovranno percorrere i lavoratori? Al momento questo argomento fluttua in zona grigia, il Governo dovrebbe ancora definire i contorni della materia. Ed infatti, solo quando giungerà tale chiarimento allora l’INPS potrà determinare quali requisiti occorreranno per la pensione di vecchiaia.
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La risoluzione politica, come sempre del resto, è imprescindibile. Tuttavia al momento le priorità sarebbero ben altre come la gestione della crisi a seguito della guerra in Ucraina che sta impegnando a tutto tondo il Premier Mario Draghi. Da non dimenticare neppure la pandemia, che seppur stia iniziando a mostrare dei segni di discesa, non va sottovalutata. Il suo impatto a livello economico è stato e continua ad essere ben noto. Purtroppo gli strascichi del Covid, oltre che da un punto di vista sanitario, il Pianeta continuerà a subirli ancora per molto tempo.
E quindi in un quadro di precarietà come quello attualmente delineatosi, è giustificato un rallentamento del Governo sul punto pensioni. Di certo bisognerà attendere prima di poter comprendere come i lavoratori potranno finalmente godersi il loro meritato riposo dopo anni. Sicuramente prima della seconda metà dell’anno si avranno aggiornamenti in merito.